C’è poi NightSwapping: in questo caso l’host, ovvero chi ospita, fissa un prezzo e i viaggiatori ricevono in un portafoglio virtuale il 10% di quello che hanno speso per il soggiorno; l’importo riaccreditato può essere incassato o riutilizzato direttamente sulla piattaforma. Non c’è nessuna commissione per gli host, ma ai viaggiatori viene chiesto il 15% della spesa. La comunità conta 300 mila membri in 160 paesi, con 10 mila destinazioni.

Di recente è stata anche lanciata l’app, che consente di cercare annunci di privati per appartamenti interi o camere singole, parlare con gli host prima di procedere alla prenotazione del soggiorno, creare un annuncio in meno di 5 minuti e accedere al portafoglio virtuale.